L'Azienda Forestale di Rincine fu acquistata nel 1965 dall'Ente Nazionale per la Cellulosa e Carta (ENCC).La vecchia Fattoria di Rincine era organizzata in poderi dove si coltivavano cereali, si praticava l'allevamento e la selvicoltura: negli anni di massimo sviluppo si allevavano fino a 5.000 ovini, 400 suini e 350 bovini.
In oltre trenta anni di gestione, l'Ente Nazionale Cellulosa e Carta ha trasformato quella che era una tradizionale "fattoria appoderata" in un'azienda esclusivamente specializzata nella gestione delle foreste. I criteri gestionali furono quelli di favorire il ritorno del bosco nelle aree aperte e di trasformare un'azienda agro-silvo-pastorale in una azienda qualificata a prevalente produzione vivaistica e forestale.
L'intensa attività dell'Ente si è concretizzata attraverso:
L'attività dell'ENCC, poi Società Agricola Forestale (SAF), ha determinato notevoli e significative trasformazioni dell'ambiente legate all'indirizzo economico della "moderna selvicoltura" attuata attraverso rimboschimenti effettuati con specie adottate all'arboricoltura da legno finalizzata alla produzione di cellulosa. Sono stati eseguiti pertanto estesi rimboschimenti, in massima parte con conifere.
Tra il 1981 e il 1994 furono realizzati anche vari impianti sperimentali di conifere e latifoglie, che interessano una superficie di circa 74 ettari di terreno. Agli impianti parteciparono il CNR di Firenze, L'Università di Firenze, il Centro Sperimentale Agricolo e Forestale (CSAF) di Roma e l'Istituto Sperimentale di Pioppicoltura (ISP) di Casale Monferrato.
L'azienda era specializzata nella produzione e/o commercializzazione di piante forestali da rimboschimento e da ripristino ambientale. La SAF aveva anche l'esclusiva nella produzione dei cipressi "Bolgheri" resistenti al Seridium cardinale, un parassita che aveva messo a repentaglio i cipressi della Toscana e con essi un elemento fondamentale del nostro paesaggio.
Nell'azienda di Rincine esistevano quindi una molteplicità di esperienze, di sperimentazioni, di impianti di conifere da legno che rappresentano nel loro insieme una risorsa originale ed unica per la Toscana,
Passata alla Regione Toscana dopo la liquidazione della SAF, nel 2001 l'Azienda è stata affidata alla Comunità Montana della Montagna Fiorentina ed è diventata il centro del Complesso Demaniale di Rincine.