La vegetazione

Il territorio del Complesso forestale ALPE 2 è caratterizzato da formazioni pure o a prevalenza di faggio con cedui invecchiati di età compresa fra 40 e 50 anni. Limitati appezzamenti sono stati sottoposti ad intervento di avviamento all'alto fusto eseguiti nell'ultimo ventennio.Al faggio si consociano in varia percentuale numerose altre latifoglie decidue mesofili quali il carpino nero, il cerro, l'orniello, il salicone, l'acero montano e l'acero campestre; solo raramente la rappresentanza di tali specie raggiunge una diffusione tale da formare formazioni miste con il faggio.


A queste specie si accompagnano anche altre a minore diffusione, o sporadiche, che tendono a localizzarsi o lungo gli impluvi o le vallecole più fresche o in aree specifiche con caratteristiche peculiari.

 

La conformazione morfologica dei versanti principali e l'ubicazione geografica di questa sezione conferiscono all'area un microclima notevolmente umido e fresco e quindi la possibilità di vegetare a specie particolarmente esigenti ed igrofile. Lo stesso faggio scende fino alle quote più basse, anche al di sotto dei 700 metri.

 

Le aree pascolive sono localizzate principalmente nella parte orientale della sezione sulle vecchie unità poderali di Casa Castelli. Altre aree di minore estensione sono localizzate nella parte centrale della sezione come resti delle aree poderali di Casa Centine di Sotto, di Pian di Corniolo e di Pian di Sambuco (ad Ovest).Gran parte di questi pascoli sono prevalentemente cespugliati causa la mancanza o sporadicità di interventi di conservazione e di miglioramento, in parte dovute anche alle notevoli difficoltà di accesso.

 

La scarsa accessibilità e l'assenza di rete viaria principale interna alla sezione hanno condizionato in modo rilevante l'attività gestionale e la realizzazione di interventi selvicolturali a carico dei boschi di faggio. Anche la rete viaria secondaria risulta notevolmente carente e costituita solo da qualche mulattiera e sentiero.